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Tundra in russo significa pianura paludosa; ma con questo nome gli ecologi indicano un ambiente di prateria umida, priva di vegetazione arborea, che rimane gelata per la maggior parte dell’anno. A seconda della posizione geografica si distinguono due tipi di Tundra, una artica ed una alpina.
Le Tundre del primo tipo si estendono a formare, grosso modo, un grande anello attorno all’Oceano Artico nei territori contigui alla calotta polare. Si trovano Tundre artiche nella penisola del Labrador, in Groenlandia, in Alaska e Siberia.
Nell’emisfero meridionale, nei pressi della calotta antartica, i fattori ambientali sarebbero favorevoli alla Tundra, ma l’Antartide è completamente
circondata dagli oceani, perciò la Tundra si ritrova solo in alcune isole a sud della Nuova Zelanda e nell’Oceano Indiano meridionale.
Il tipo di Tundra alpina ha invece una distribuzione verticale, si ritrova cioè oltre il limite degli alberi in tutti sistemi montuosi elevati.
Il clima della Tundra artica è determinato dal succedersi del giorno e tela notte polare: si ha un lungo inverno durante il quale il sole non sor:e mai. Durante la notte polare il terreno della Tundra cede continuamente calore all’atmosfera e la sua temperatura diminuisce sino a coprirsi di un sottile strato di ghiaccio. Nel terreno l’acqua cessa di circolare e si ha la cosiddetta aridità fisiologica: cioè l’acqua è presente ma : uno stato per cui i viventi non possono assumerla. Durante l’estate, lo ecosistema capta dal sole una grande quantità di energia, benché per a latitudine il sole rimanga molto basso sull’orizzonte. L’energia viene utilizzata quasi totalmente per sciogliere in superficie il terreno ghiacciato, che diviene così più umido e caldo e permette la crescita delle piante. Queste sfruttano una piccola parte di radiazione per la fotosintesi ed infine una parte piccolissima di energia viene ceduta all’atmosfera sotto forma di calore e per questo la temperatura sale in media di qualche grado.
Il clima della Tundra alpina è abbastanza simile a quello della Tundra artica, ma è determinato dall’altitudine e non dalla latitudine. La normale alternanza di giorno e notte viene mantenuta nelle 24 ore ed inoltre le precipitazioni (neve, temporali ecc.) sono molto più frequenti. Un fattore ambientale particolarmente importante è dato dal tipo di radiazioni solari che colpiscono questo ecosistema di alta montagna.
La luce del sole è costituita, a grandi linee, da tre diversi tipi di radiazioni. I raggi visibili sono quelli che compongono la luce bianca; questo tipo di radiazione è quello che le piante verdi degli ecosistemi sfruttano nella fotosintesi. Ci sono poi i raggi infrarossi o calorifici, che sono quella frazione delle radiazioni solari che danno la loro energia sotto forma di calore. Infine vi è un gruppo di radiazioni dette ultraviolette o invisibili, di cui non ci accorgiamo ma che hanno una notevole importanza biologica , Infatti i raggi ultravioletti con lunghezza d’onda più breve non permettono le funzioni vitali, Fortunatamente lo spesso strato di atmosfera che avvolge la Terra li assorbe cosicché non giungono mai sulla sua superficie.
In alta montagna però, dove manca il pulviscolo atmosferico e lo spessore dello strato d’aria è più sottile, una parte delle radiazioni ultraviolette colpisce il suolo. In queste condizioni la vita è permessa solo a poche forme particolarmente adattate.
Le piante delle tundre alpine nel corso dell’evoluzione hanno acquisito diversi sistemi di difesa dalle radiazioni ultraviolette. Molte appaiono ricche di pigmenti azzurri, che assorbono le radiazioni pericolose come le foglie ed i fiori della Genziana, altre hanno superfici lucide e riflettenti che respingono le radiazioni ultraviolette. Le Stelle alpine sono coperte tutte da una fitta e finissima lanuggine che non è, come potrebbe sembrare, un riparo dalle basse temperature dell’aria, ma una difesa dalle radiazioni. Infatti i peli, che sono vuoti di sostanza vivente e pieni di aria, sono un ottimo schermo.
Il suolo della Tundra, sia artica che alpina, può presentarsi in diverse forme: roccioso, ghiaioso, argilloso oppure essere costituito da torbiere paludose.
Il particolare succedersi di periodi di gelo e disgelo produce sulla superficie del terreno delle conformazioni regolari di sassi che concentrano la vegetazione in chiazze di forma poligonale. Il paesaggio vegetale délla Tundra è dominato dalle piante erbacee come nella Prateria, ma in questo ecosistema si tratta soprattutto di piante perenni e non annue. Durante l’estate queste sono in grado di immagazzinare notevoli quantità di sostanze alimentari di riserva che, conservate quasi intatte per tutto l’inverno, sono utilizzate per una rapida crescita nel primo periodo dell’estate successiva.
Il manto vegetale della Tundra, basso e compatto, offre poca resistenza al vento: gli arbusti assumono le caratteristiche forme a cuscinetto ed in genere le toglie sono piccole e dure.

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